Asner, Sorpreso dal fotografo, è al quarto posto nella «lista Wiesenthal»
Il criminale nazista fa il tifo agli Europei
Capo della polizia ustascia e responsabile della deportazione di migliaia di ebrei, serbi e zingari
Paolo Salom
17 giugno 2008
Dal Corriere della sera, si riporta:
La dolce vita da pensionato di Milivoj Asner. Soprattutto, la vita emozionante da tifoso di Milivoj Asner. Come un ultrà qualunque, questo pensionato 95enne ha dato il benvenuto alla sua squadra del cuore, la nazionale croata, in trasferta a Klagenfurt (Austria), dove sta partecipando con ottimi risultati agli Europei di calcio. Asner, mano nella mano con la seconda moglie, Edeltraut, ha passeggiato per il centro della città (qui vive dal 2006), si è unito ai compatrioti per cantare gli inni in sostegno del fenomeno Luka Modric e compagni. È entrato nei bar per discutere gol, azioni e magari errori arbitrali. In queste ore probabil Un errore di arroganza che potrebbe costargli carissimo: uscire allo scoperto quando i riflettori erano puntati sul campionato continentale. Perché Milivoj Asner è un criminale di guerra sfuggito finora a tutti i tentativi di portarlo di fronte a un tribunale. È un (ex?) nazista che durante l’ultimo conflitto mondiale ha vestito la divisa di capo della polizia ustascia — quando la Croazia era alleata di Hitler — e si è reso responsabile della deportazione, e quindi della morte, di migliaia di ebrei, serbi e zingari della regione di Slavonska Pozega. Tanto che nella «lista di Wiesenthal», l’elenco dei dieci maggiori criminali nazisti ancora latitanti, Asner è indicato al numero quattro. Prima di lui ci sono sol o Aribert Heim, John Demjanjuk e Sandor Kepiro. Pensava ormai di essere al sicuro, un intoccabile. Pensava che l’Austria, per lui Felix, dove vive sotto falso nome, avrebbe continuato a erigere un muro contro chi ne chiedeva l’estradizione (nel 2005, di fronte a una richiesta delle autorità di Zagabria, la risposta era stata: «Non è in condizione di rispondere a interrogatori o entrare in un’aula di tribunale»). Evidentemente non immaginava di poter essere pizzicato da un semplice reporter del Sun di Londra che, come un segugio, lo ha seguito passo passo nella sua Klagenfurt.
Lo ha fotografato vicino ai tifosi arrivati da Zagabria con il loro corredo di bandiere e inni irripetibili, conosciuti dalle polizie di tutto il mondo perché scimmiottano quelli in voga ai tempi degli ustascia. «È un ardente patriota, un nazionalista — ha dichiarato un testimone al Sun, spiegando come sia conosciuto da tutti, a Klagenfurt, come “l’uomo delle SS” —. Non c’è dubbio che il suo pensiero vada alla vittoria finale della Croazia. Vuole che vincano, sempre». La moglie Edeltraut ha confermato: «È un grande fan della Croazia. Guarda tutte le partite». Avvicinato dal giornalista britannico, Asner ha però negato decisamente di aver preso parte alle deportazioni: «Non sono un criminale di guerra: è tutto ridicolo, una barzelletta. Non ho avuto nulla a che fare con tutto ciò. Il mio unico ruolo? Ero un funzionario del dipartimento di Giustizia, un avvocato. Non ho mai fatto male a nessuno ».
Presto forse potrà difendersi di fronte ai giudici militari di un tribunale croato: a suo carico è ancora in vigore un mandato di cattura internazionale. Ieri, il Centro Simon Wiesenthal ha chiesto nuovamente l’estradizione al ministro della Giustizia di Vienna Maria Berger. Asner «si sta godendo la vita che ha negato a centinaia delle sue vittime, mandandole a morire — ha detto Efraim Zuroff, direttore del Centro —. L’Austria ha sempre avuto la reputazione di un paradiso dei nazisti e ora sono stati colti in fallo. Per loro è tempo di fare ciò che è giusto, aiutando a portare i criminali di guerra nazisti davanti alla giustizia». Certo, difficile che gli austriaci possano giustificare un nuovo rifiuto con le «precarie condizioni di salute» di Asner. Per quanto in là con gli anni, l’ex capo della polizia ustascia e spia della Gestapo è apparso in salute, arzillo, in grado di muoversi senza l’aiuto di un bastone. «Tutti i giorni si fa una camminata», ha confermato chi lo conosce bene. «Se quest’uomo è in grado di passeggiare e sorseggiare vino nei bar — ha detto ancora Zuroff — sarà in grado anche di sostenere un processo».
COMMENTO DI FERNANDO: I criminali nazisti devono essere perseguiti anche se hanno 200 anni! Lo richiedono le vittime dei campi di sterminio. E’ un’offesa al mondo civile e democratico che questo “Essere” continui a beffarsi della giustizia. L’Austria deve consentire che i criminali nazisti vadano davanti ai Tribunali per essere giudicati. E’ una vera vergogna che ancora si consenta ai nazisti di potersi nascondere.Chi era Asner? Asner era stato Capo della Polizia Segreta filo-nazista . Da ufficiale nazista lo chiamavano “la bestia” per gli orrori e le atrocità che aveva commesso nei campi di concentramento e poi nelle camere a gas. Eppure le autorità sapevano che il criminale nazista viveva a Klagenfurt , tanto che appena tre anni fa, le autorità di Zagabria erano stati informati dai loro agenti segreti che Asner era lì ed avevano insistito per ottenere l’estradizione , ma la risposta del Governo Austriaco era stata negativa. Simon Wiesenthal , il cacciatore dei criminali nazisti aveva messo Asner al quarto posto: al primo c’era Aribert Heim , detto “il medico della morte” e sulla sua testa in SudAmerica è stata posta un taglia di 300.000 Euro. Al secondo posto di questa clissifica degli orrori c’è John Demjanujck, responsabile di migliaia di esecuzioni, ed al terzo Sandor Kepiro, che ebbe un ruolo di primo piano nella persecuzione degli ebrei in Ungheria. Le foto pubblicate con grande risalto dal The Sun ritraggono Asner mentre cammina in mezzo alla folla di Klangenfurt senza neppure un supporto di un bastone. Non è vero quindi che “è un vecchio malato non in condizione di viaggiare” come dicevano le autorità austriache. Anzi si sta godendo la vita da pensionato, la vita che ha negato alle sue vittime mandandole a morire. Ma la mano di Dio è grande e dovrà posarsi pesante sopra il suo capo e schiacciarlo.










