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Baratto di TV

12 settembre 2009

1 Incontro con Walter Veltroni

Fonte:fenegor

2 L’inciucio: come il PCI barattò Rai3 con le TV di Berlusconi (1984)

Fonte:trarcomavaglio1

My Blog: http://generazionev.blogspot.com/ #### Presentazione del libro “IL BARATTO, il PCI e le televisioni: le intese e gli scambi fra il “comunista” Veltroni e l’”affarista” Berlusconi negli anni Ottanta. Michele De Lucia, dirigente radicale, mette nero su bianco i documenti, i passaggi, gli atti normativi e le dichiarazioni nei processi per ripercorrere la storia del grande baratto: via libera al decreto Berlusconi del governo Craxi in cambio di Rai Tre saldamente nelle mani del PCI.

Interventi nel video di Michele De Lucia (autore del libro) e Marco Travaglio.

Video integrale dell’incontro su radio radicale: http://www.radioradicale.it/scheda/27…

Il conflitto degli interessati

Fonte:http://generazionev.blogspot.com/

Il raggiungimento dell’attuale potenza mediatica di Berlusconi è stato agevolato anche dall’appoggio politico, volontario e consenziente, dei “comunisti”.

Quello che potrebbe sembrare un controsenso o un errore concettuale è in realtà ciò che più comunemente viene chiamato baratto. Quando ancora Silvio non programmava di entrare in politica da protagonista, imbastiva floridi rapporti con gli attuali odiati sinistroidi al fine di favorire il successo del suo progetto televisivo.

La pietra miliare è collocata nel 1984: Craxi, con un decreto legge permette alle televisioni di Silvio Berlusconi di continuare la loro attività, aggirando il divieto per le tv locali di trasmettere a livello nazionale. Altro dato cruciale: in quello stesso anno Walter Veltroni è responsabile Comunicazioni di massa del PCI. Attenzione a questo passaggio: il PCI al momento dell’introduzione di tale decreto pro-Silvio si stracciò le vesti ma quando poco tempo dopo, nel febbraio 1985, ci fu la conversione in legge di tale decreto, il PCI garantì il numero legale rinunciando all’ostruzionismo nonostante la scadenza del decreto a poche ore dalla discussione parlamentare.

Perchè? Quale fu il motivo che ammansì a tal punto le posizioni dell’ala rossa? Il Baratto.

Quello che può essere definito lo stadio primordiale del conflitto di interessi era già in atto: le discussioni politiche circa le conseguenze e le opportunità che tale decreto prefigurava fecero venire l’acquolina in bocca al PCI che già pregustava il sapore della proprietà tematica di un canale televisivo a diffusione nazionale, il canale di Rai3.

Silvio fu lasciato libero di ammorbare l’etere con la sua ipnotica filosofia tutt’ora in imperioso e subdolo vigore mentre il PCI occupò la terza frequenza nazionale.

Da quel momento i rapporti tra Silvio e i delegati alle tematiche della comunicazione della sinistra diventarono fitti ed improntati al reciproco rispetto, ma tale rapporto e tale rispetto cominciarono fin da subito ad essere sbilanciati pericolosamente a vantaggio di fininvest.

Il delegato della sinistra era Veltroni e gli archivi testimoniano delle sue prese di posizione quando in favore, quando addirittura in ammirato elogio, di Berlusconi.

Nel 1988 comincia la discussione per il riordino dell’assetto televisivo che culminerà con la promulgazione della legge Mammì del 1990 e resta agli atti un’audizione alla Commissione cultura alla Camera durante la quale Veltroni si rivolge a Berlusconi in questi termini: «Intendo rivolgere a Berlusconi due complimenti sinceri, di stima. Il primo per la sua capacità di imprenditore che è riuscito a “inventare” un settore. Il secondo complimento va alla sua capacità di aver imposto, attraverso un alto grado di egemonia, i tempi della decisione politica in un settore così delicato come quello nel quale opera».

Segue immediatamente la promulgazione della legge Mammì ma il radioso percorso delle televisioni di Silvio continua ad essere facilitato da tutte le altre decisioni adottate praticamente da allora fino ad oggi, sia che al governo ci fosse la sinistra sia che al governo ci fosse, finalmente, a partire dal 1994, lui stesso. Ecco che il cosiddetto conflitto altro non è che un banchetto in cui gli interessati gozzovigliano e cianciano senza che ci si possa più raccapezzare tra chi sia a favore e chi contro (a favore di cosa? contro chi?).

In questo quadro nemmeno la vittoria dell’Ulivo del ‘96 preoccupa minimamente Berlusconi circa il futuro del suo impero mediatico e infatti le leggi Maccanico, i referendum del ‘95 e le più recenti sentenze politiche (in spregio di quelle giuridiche) sul caso Europa 7 gli danno pienamente ragione.

Anche quando Fininvest, a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, attraversa una grave crisi finanziaria D’Alema ne agevola il traghettamento in Borsa, che concederà ossigeno prezioso all’azienda del biscione, sotto gli occhi vigili dell’allora Presidente della Commissione speciale per il riordino del sistema radiotelevisivo, Giorgio Napolitano.

Ecco uno spunto molto interessante di un articolo di quegli anni, precisamente del 1994 di Repubblica in cui Fedele Confalonieri parla del possibile conflitto d’interessi.

(…) Negli uffici Fininvest si parla comunque sempre meno di “blind trust” (una “fondazione autonoma” cui affidare la gestione di Fininvest per evitare conflitti d’interesse) e di vendite di pezzi Fininvest, ma si guarda molto alla Borsa e si discute d’un possibile “garante esterno” della correttezza dei rapporti tra il Berlusconi presidente del Consiglio e il Berlusconi imprenditore. Cosa succederà davvero? Confalonieri fa il generico: “Noi manager Fininvest abbiamo il dovere di preservare e fare crescere questa società. Tra qualche anno, forse*, finita l’esperienza politica, Berlusconi tornerà a fare l’imprenditore. E dovrà ritrovare il suo gruppo, dovranno ritrovarlo in perfetta efficienza i suoi familiari…”(…) ” (link di tutto l’articolo)

(*Peccato che quel “forse” pronunciato 15 anni fa da Confalonieri sia oggi diventato soltanto un “magari” da sospirare un po’ sconfortati)

L’odierna parte politica avversa a Silvio non è scevra da responsabilità storiche per ciò che concerne l’attuale situazione del conflitto d’interessi; come può dunque combatterlo chi ha contribuito a crearlo e chi, nei modi in cui spiega De Lucia, ne ha addirittura beneficiato ?

L’approfondito lavoro di De Lucia fa luce su questi rapporti interessati che hanno fatto la recente storia della comunicazione e della politica in Italia, rapporti interessati che di conflittuale, come si può notare, hanno ben poco.

3 Quando Silvio finanziava i comunisti (negli anni ’80)

Fonte:trarcomavaglio1

My Blog: http://generazionev.blogspot.com/ #### Presentazione del libro “IL BARATTO, il PCI e le televisioni: le intese e gli scambi fra il “comunista” Veltroni e l’”affarista” Berlusconi negli anni Ottanta. Michele De Lucia (autore del libro), dirigente radicale, mette nero su bianco i documenti, i passaggi, gli atti normativi e le dichiarazioni nei processi per ripercorrere la storia del grande baratto: via libera al decreto Berlusconi del governo Craxi in cambio di Rai Tre saldamente nelle mani del PCI.

In questo video racconta come Berlusconi finanziasse il Partito Comunista negli anni ’80.

Sul finale ho messo una sequenza di video dove Berlusconi demonizza i comunisti, buon divertimento!

Video integrale dell’incontro su radio radicale: http://www.radioradicale.it/scheda/27…

E’ stata creata una pagina de “IL BARATTO” su facebook, ecco il link: http://www.facebook.com/pages/IL-BARA…

Manifesto di Publitalia “comunista”: http://img504.imageshack.us/img504/81…

4 Confalonieri e Veltroni sul conflitto di interessi (18Giugno2009)

Fonte:trarcomavaglio1


Veltroni e Condalonieri litigano (o probabilmente fanno finta) sul Conflitto di interessi, tema molto caro agli ELETTORI del centro-sinistra, ma molto meno, sembra, agli ELETTI delo stesso.”Probabilmente fanno finta” perchè sappiamo come sono andate le cose in passato: quando il PCI (Veltroni era responsabile comunicazione del partito comunista italiano) barattò l’accesso alla lottizazzione della RAI (direzione Rai3 + Tg3) con i decreti ad hoc preparati da Craxi per l’amico Berlusconi.

Su questo scandaloso BARATTO POLITICO ho caricato un video e suggerisco di ascoltare la presentazione del libro “IL BARATTO: PCI e Berlusconi” con De lucia e Travaglio (link: http://www.radioradicale.it/scheda/27…

Ecco il video: http://www.youtube.com/watch?v=sAci23…

- Video integrale della presentazione del libro di Franco De Benedetti da dove e’ stato estrapolato questo video: http://www.youtube.com/user/FrancoDeb…

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5 Il clamoroso discorso di Violante nel 2003.

Fonte: cornholiohrm

Le sconcertanti affermazioni di Violante in parlamento nel 2003, introdotto da Marco Travaglio.

NOSTRO COMMENTO: Per rinfrescare le idee! Ricordare non guasta! Per documentarsi sui guasti che ha creato Veltroni all’Italia favorendo il ritorno del Cavaliere leggi su questo stesso blog il mio articolo “Il ritorno del Cavaliere”. Clicca QUI

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