Predicano sicurezza, ma praticano illegittimità

PREDICANO SICUREZZA, MA PRATICANO ILLEGITTIMITA’  (21 NOV 2008)

DAL BLOG DI ANTONIO DI PIETRO, SI RIPORTA:

 Riporto la seconda parte della mia intervista rilasciata a “il Caffè”, di Corradino Mineo, a RaiNews24.

Corradino Mineo: Di Pietro, c’è un obiezione che gli fanno in molti: personalizzando lo scontro su Berlusconi, alla fine Di Pietro fa un favore a Berlusconi e fa un danno a Veltroni. Lei cosa risponde?
Antonio Di Pietro: Ho capito. Allora lei dice che “se una persona da la botta in testa ad uno, a forza di urlare quello gode di più e gli da altre botte”. Non ho mica capito.

Corradino Mineo: Questo Berlusconi lo hanno eletto più volte gli italiani. Centrare tutto sul personaggio Berlusconi non è un limite? Non le sembra un limite della sua politica?
Antonio Di Pietro: Scusa, ma il limite della politica non è occupare il potere in conflitto d’interessi per farsi gli affari suoi? Questo si prende la vigilanza Rai, si prende il controllo del Parlamento, e nessuno deve dire niente perché se no tu parli sempre di lui. Ma è lui che occupa spazi di democrazia, è lui che viola la democrazia. Chi lo deve dire questo? E’ un po come una volta, tanti anni fa, qualcuno si era messo a fare il Duce, qualcun altro ha cominciato a far la resistenza, e tutti gli altri dicevano “ma perché stai a fare la resistenza? Cosi lui fa più il Duce”. Bella roba. Se non ci fosse stato il primo resistente staremo ancora con il Duce.

Corradino Mineo: Lei dice che la responsabilità è di Berlusconi che occupa tutto il campo. Parliamo anche di altre cose. Per esempio, sulla vicenda Alitalia, il Presidente del Consiglio dice “Lufthansa è una buona soluzione”.
Antonio Di Pietro: No, mi scusi. Lo dico ancora adesso: signori economisti, professori del libero mercato, perché non reagite? Vi rendete conto che abbiamo un Presidente del Consiglio, che nel mentre si sta facendo una trattativa delicatissima che riguarda un asset fondamentale per l’economia italiana e per il trasporto italiano, va da Sarkozy e dice “mi piace venderla ad Air France”, va in Germania e dice “mi piace venderla a Lufthansa”. Non è questa una turbativa di mercato? Non è questo un comportamento inopportuno, al limite dell’illegittimo, da parte del Presidente del Consiglio? Non è un’intromissione del pubblico in una trattativa privata? Ecco cosa voglio dire: lui ha trasformato la vicenda Alitalia in un affare in cui ha messo alcuni amici suoi, soci suoi, ha permesso loro di comprare l’attivo di Alitalia a quattro soldi senza gara, e tutti i debiti li ha scaricati sugli italiani, compreso gli ultimi 300 milioni di euro. Ogni italiano dovrà pagare qualche centinaio di euro quest’anno per coprire i debiti di Alitalia, che non li hanno prodotti i dipendenti, ma i manager e qualche politico, come un ministro suo che si è fatto fare la linea apposta per andare da casa sua a Roma. La vicenda dei dipendenti Alitalia non è una vicenda di fannulloni che hanno messo in crisi la compagnia, quello lo hanno fatto i manager. E’ una vicenda in cui la “compagnia del Cai” dice di voler assumere il personale in parte, guardandoli uno ad uno come si usa nelle fiere dei cavalli: “tu in cinta? No”, “tu con il bambino piccolo? No”, “tu andicapato? No”. Se li sceglie uno ad uno come si faceva con Kunta Kinte ai tempi della tratta degli schiavi.

Corradino Mineo: I suoi rapporti con Veltroni come sono?
Antonio Di Pietro: Ottimi e abbondanti. Intendo dire questo: l’Italia dei Valori è una formazione politica che sta all’interno di un’alleanza riformista, e intende costruire un’alternativa ed un alternanza, perché c’è un’altra Italia possibile al governo Berlusconi. Lavora oggi per aprire gli occhi agli italiani che sono stati truffati politicamente. Il messaggio politico di Berlusconi è stato: “votate me che state meglio voi”. Hanno votato lui, ma sta meglio lui e qualche amico suo.

Corradino Mineo: L’ultima domanda riguarda la proposta del guardasigilli Alfano: non il carcere per chi ha pene molto basse, come 4 anni, ma lavori sostitutivi come lo spazino. Le sembra una buona proposta?
Antonio Di Pietro: E’ una boiata pazzesca. Se sei incensurato e fai un reato non dice “no al carcere”, ma “si estingue la pena se fai un periodo di prova come tagliare le aiuole”. Siccome ogni venti volte che si compie un reato una volta si viene scoperti, per 19 volte la fa franca, la ventesima si taglia un po di prato, il reato si estingue e lui è sempre incensurato.

Corradino Mineo: Quindi è un amnistia.
Antonio Di Pietro: I reati ambientali, i reati in materia di tutela del lavoro, i reati fiscali… ci sono tanti reati che saranno abbuonati. Come al solito questi predicano sicurezza, ma praticano illegittimità.

 NOSTRO COMMENTO: CONCORDIAMO CON DI PIETRO.-



Categorie:Politica

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