I Graviano al processo Dell’Utri.-

Processo Dell’Utri: i mafiosi Graviano contraddicono il pentito Spatuzza che non piace al Senatore

Fonte:IDVstaff

Appare sul monitor col suo pullover verde e l’espressione tranquilla. Qualche giro di parole, mezze frasi qualche allusione ma alla prova del nove Filippo Graviano mantiene la compostezza del capo. Del boss.

Entra nel processo d’appello a carico di Marcello Dell’Utri, già condannato a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa, perché tirato in ballo dal pentito Gaspare Spatuzza che ha riferito il contenuto di una conversazione che si sarebbe svolta nel carcere di Tolmezzo. Tempi di una comune detenzione.

“Se non viene niente da dove deve arrivare è meglio che anche noi cominciamo a parlare coi magistrati” è una frase che dice di non avere mai pronunciato.

INSERT

Così Filippo Graviano, che non vuole essere ripreso né fotografato, fa saltare il riscontro alle parole di Gaspare Spatuzza, il suo killer di fiducia, un fedelissimo della famiglia del quartiere Brancaccio di Palermo alleati di primo piano dei cortonesi di Riina.

L’interrogatorio prosegue. Sarà la Corte a formulare la domanda che per la difesa di Dell’Utri è un colpo vincente.

INSERT – ha mai conosciuto dell’utri?

Il collegamento in video conferenza passa, da Parma, al carcere milanese di Opera dove è detenuto Giuseppe Graviano, l’altro fratello, il quale si rifiuta di rispondere. Pur esortato dal presidente della II sezione Penale Claudio Dall’Acqua di dire se si avvaleva oppure no della “facoltà di non rispondere” non lo dice esplicitamente.

INSERT

La sua sarebbe stata una testimonianza chiave per un motivo ben preciso.
E’ lui che incontra Spatuzza al Bar Doney di Via Veneto. Secondo il pentito in quell’occasione Graviano gli avrebbe detto che “Berlusconi e Dell’Utri gli avevano messo il paese nelle mani”.

Ma il régime di 41 bis, come spiega il suo avvocato, lo pone in una condizione umana che non gli consente di ricordare bene.

INSERT AVVOCATO

E’ poi la volta di Cosimo Lo Nigro. Breve audizione anche la sua. Doveva riscontrare la sua partecipazione ad un incontro che secondo Spatuzza, era avvenuto in località Campofelice di Roccella. Ma l’aver negato addirittura di conoscere la località in cui si sarebbe svolto l’incontro esaurisce presto le domande del Procuratore Generale Nino Gatto.

Soddisfatto Marcello Dell’Utri che si sarà sentito sollevato. Nonostante i fatti accertati in primo grado il senatore sa di avere incassato un successo per via dell’esposizione mediatica della testimonianza di Spatuzza.

Per lui Graviano è una persona seria.

INSERT

A chi provoca il Procuratore Generale Nino Gatto, rappresentante della pubblica accusa, di non avere riscontrato prima le dichiarazioni di Spatuzza, lui risponde così.

INSERT GATTO

La Corte si è riservata di decidere sull’ammissione, come teste, del killer di don Pino Puglisi, Salvatore Gricoli, all’udienza del 18 dicembre prossimo.

Da ora in poi il processo potrebbe rapidamente volgere alla conclusione

INSERT AVVOCATO

A meno che non accada un fatto nuovo.

INSERT DELL’UTRI – Temo lei!

Riporto il servizio girato dell’ultima udienza del processo d’Appello a Marcello Dell’Utri di venerdì 11 dicembre.

Testo del video intervento

Appare sul monitor col suo pullover verde e l’espressione tranquilla. Qualche giro di parole, mezze frasi qualche allusione ma alla prova del nove Filippo Graviano mantiene la compostezza del capo. Del boss.
Entra nel processo d’appello a carico di Marcello Dell’Utri, già condannato a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa, perché tirato in ballo dal pentito Gaspare Spatuzza che ha riferito il contenuto di una conversazione che si sarebbe svolta nel carcere di Tolmezzo. Tempi di una comune detenzione.
“Se non viene niente da dove deve arrivare è meglio che anche noi cominciamo a parlare coi magistrati” è una frase che dice di non avere mai pronunciato.
Così Filippo Graviano, che non vuole essere ripreso né fotografato, fa saltare il riscontro alle parole di Gaspare Spatuzza, il suo killer di fiducia, un fedelissimo della famiglia del quartiere Brancaccio di Palermo alleati di primo piano dei cortonesi di Riina.
L’interrogatorio prosegue. Sarà la Corte a formulare la domanda che per la difesa di Dell’Utri è un colpo vincente.
Il collegamento in video conferenza passa, da Parma, al carcere milanese di Opera dove è detenuto Giuseppe Graviano, l’altro fratello, il quale si rifiuta di rispondere. Pur esortato dal presidente della II sezione Penale Claudio Dall’Acqua di dire se si avvaleva oppure no della “facoltà di non rispondere” non lo dice esplicitamente.
La sua sarebbe stata una testimonianza chiave per un motivo ben preciso.
E’ lui che incontra Spatuzza al Bar Doney di Via Veneto. Secondo il pentito in quell’occasione Graviano gli avrebbe detto che “Berlusconi e Dell’Utri gli avevano messo il paese nelle mani”.
Ma il régime di 41 bis, come spiega il suo avvocato, lo pone in una condizione umana che non gli consente di ricordare bene.
E’ poi la volta di Cosimo Lo Nigro. Breve audizione anche la sua. Doveva riscontrare la sua partecipazione ad un incontro che secondo Spatuzza, era avvenuto in località Campofelice di Roccella. Ma l’aver negato addirittura di conoscere la località in cui si sarebbe svolto l’incontro esaurisce presto le domande del Procuratore Generale Nino Gatto.
Soddisfatto Marcello Dell’Utri che si sarà sentito sollevato. Nonostante i fatti accertati in primo grado il senatore sa di avere incassato un successo per via dell’esposizione mediatica della testimonianza di Spatuzza. Per lui Graviano è una persona seria.
A chi provoca il Procuratore Generale Nino Gatto, rappresentante della pubblica accusa, di non avere riscontrato prima le dichiarazioni di Spatuzza, lui risponde così: guarda il video.
La Corte si è riservata di decidere sull’ammissione, come teste, del killer di don Pino Puglisi, Salvatore Gricoli, all’udienza del 18 dicembre prossimo.
Da ora in poi il processo potrebbe rapidamente volgere alla conclusione. A meno che non accada un fatto nuovo.

NOSTRO COMMENTO: Come dice il PM Gatto : “ancora il processo non è finito!…! Attendiamo la fine del processo.



Categorie:Giustizia, mafia, Politica

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