Il gabbiano vola alto

 Il gabbiano vola alto

Fonte e Link: http://www.antoniodipietro.it/2012/11/il-gabbiano-vola-alto

Le elezioni siciliane non sono state un incidente di percorso. Quelle consultazioni gridano a voce altissima che i partiti dell’ultimo ventennio e il loro modo di fare politica sono finiti per sempre. La loro ultima chance di sopravvivenza era affidata alla capacità di autoriformarsi in extremis: l’inerzia coperta da una serie di falsi movimenti e false riforme degli ultimi mesi attesta il fallimento anche di quell’ultima possibilità.
Rivendico all’Italia dei Valori il merito di aver indicato, per tempo, la china rovinosa lungo la quale la seconda Repubblica stava precipitando e di aver messo in campo, per prima, in tempi che ormai sembrano lontanissimi, la necessità di rovesciare la politica come un guanto, mettendo al primo posto la pulizia, la legalità e il lavoro.

La campagna a base di calunnie e menzogne scatenata contro l’Italia dei Valori e i suoi dirigenti ha il solo scopo di far credere che tutti sono uguali: tutti colpevoli, nessun colpevole. Visto che non si può più negare che le nostre denunce erano tutte giuste e purtroppo fondate, non resta che delegittimarci facendo credere che anche noi abbiamo preso parte a quella mangiatoia.
Non è così. Non siamo tutti uguali. L’Italia dei Valori ha avuto molti limiti ma la sua storia è ben diversa da quella dei partiti che hanno lottizzato a man bassa, difeso i loro privilegi a spada tratta, considerato la politica come una strada veloce per arricchirsi e trovare vantaggi personali. Non ho alcuna intenzione di scioglierla come se dovesse vergognarsi della sua storia invece che esserne fiera.

Detto questo, però, sono io il primo a rendermi conto che anche l’Italia dei Valori è chiamata a un rinnovamento profondissimo. Siamo ancora troppo appesantiti dall’eredità di una fase politica che è finita, quella segnata dalla’onnipotenza di Berlusconi e, dunque, dall’obbligo, prima di tutto, di resistere e di difendere la democrazia dai veleni del berlusconismo.
Oggi dobbiamo avviare il percorso costituente di una nuova IDV completamente rinnovata, che scommetta sulla massima trasparenza a ogni livello e sulla partecipazione diretta, non solo dei militanti, ma di chiunque simpatizzi con le nostre battaglie e, tessera o non tessera, le senta come proprie.

Partendo dal basso e dalla difesa delle condizioni materiali di vita della stragrande maggioranza dei cittadini, ci opporremo con ogni mezzo alla politica di Monti, in nome dei diritti dei lavoratori, ma anche di un nuovo patto tra il lavoro e un’impresa sana e onesta per uscire dalla crisi nei fatti. Cioè con più ricchezza e con più occupazione, e non a parole come fa il governo Monti. Dunque, sul piano delle alleanze politiche siamo non solo pronti ma decisi a fare il possibile per stringere alleanze fondate su un’unica condizione essenziale e dirimente: la discontinuità con le politiche sbagliate, ingiuste ed economicamente fallimentari di questo governo.

Indico qui tre tappe per questo percorso di trasformazione che dovrà essere opera non di un gruppo dirigente ma di tutto il corpo vivo del partito: l’assemblea dei giovani IdV che si terrà il 14 dicembre e che è il vero punto di partenza, perché senza rinnovare le donne e gli uomini non c’è modifica del partito che tenga; l’assemblea generale di tutto il partito del 15 dicembre, che dovrà essere aperta e alla quale potranno partecipare militanti e simpatizzanti. Il tutto preceduto da una serie di incontri, ai quali parteciperò personalmente, in tutte le regioni con i nostri iscritti, dirigenti, militanti, amministratori ed eletti per spiegare il nostro processo di cambiamento utile, interno ed esterno al partito.

Infine, dopo le elezioni, il congresso che dovrà battezzare la nuova Italia dei Valori e il suo impegno nella Terza Repubblica.

NOSTRO COMMENTO: ha fatto bene a non sciogliere il partito e, soprattutto, partecipare a Servizio pubblico dell’ 8 Novembre 2012 (puntata che Noi manderemo in onda su tutti i Ns Blog’s) Da quella platea, che non perdona nessuno, Lei ha fatto chiarezza ed ha fatto capire agli Italiani che le calunnie e menzogne scatenate contro l’Italia dei Valori e i suoi dirigenti avevano  il solo scopo di far credere che tutti sono uguali. Non ci sono riusciti. Le sentenze della magistratura la discolpano al 100%  dal fango che i suoi denigratori cercavano di buttarLe in faccia.  Il fatto poi che Donadi, Formesano e qualche altro abbiano approfittato di questo particolare momento per uscire dal Partito ed andare, forse, nel PD di Bersani, che si allea con Casini e sostiene la linea di Monti,  la dice lunga. In ogni caso ognuno è libero di fare quello che vuole anche di sostenere la politica di Bersani che qualche giorno prima avevano criticato proprio dalle Vostre fila.  Alla faccia della coerenza! Il Popolo Italiano non gradisce questi salti nel buio. Sicuramente pagheranno lo scotto in termini di voti e di credibilità. Comunque: “al nemico che fugge ponti d’oro”, dicevano gli antichi. Continui per la Sua strada, On.le Di Pietro, che è quella giusta. Vedrà che l’elettorato la ripagherà in termini di voti. Questo è quello che Le auguro.

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Categorie:Di Pietro, Politica

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