TV olografica

Tv, l’alta definizione non basta: in Giappone prove tecniche di ultra high definition

Di Giovanni Rusconi

Fonte: Dal SOLE 24 ORE, si riporta:

“L’alta definizione non è ancora arrivata (in Italia) che già si guarda avanti, a schermi televisivi capaci di riprodurre immagini con una risoluzione di 7.680 × 4.320 pixel,. Oggi lo standard Full Hd, la massima avanguardia tecnologica oggi disponibile per quanto riguarda la qualità delle trasmissioni in formato digitale, arriva a 1.920 x 1080 pixel ed è quindi evidente l’enorme passo in avanti. Un singolo fotogramma sarà quattro volte più largo e più alto per una superficie totale 16 volte maggiore: il che significa una definizione di colori e forme in movimento praticamente perfetta. Della tecnologia Ultra High Definition, altrimenti detta Super Hi-vision, se ne parla da tempo in Giappone e ancora nei giorni scorsi la Nhk, la televisione pubblica del Paese del Sol levante, ha fatto vedere (nel corso dell’evento tenutosi a Tokyo) quanto potrebbe diventare realtà entro il 2015. E cioè schermi in grado di riprodurre filmati in modalità 16:9 con una risoluzione video da 33 milioni di pixel, rispetto agli attuali due milioni garantiti dagli attuali apparecchi HdTv. E nella casa del futuro non ci saranno solo Tv Super Hi-vision, ma anche videocamere e registratori digitali, che verranno dotati di tecnologie avanzate per la compressione delle immagini nel nuovo formato della super-alta definizione. La Nhk, riferiscono i vertici della società, ha il fermo intento di internazionalizzare, standardizzare e accelerare la diffusione dell’Ultra High Definition e per centrare l’obiettivo ha stretto accordi di cooperazione con alcuni operatori europei. Con l’inglese Bbc porterà avanti studi sui sistemi di compressione delle immagini, con la Rai sono in corso sviluppi congiunti per la trasmissione via satellite del segnale ultra-HdTv nella banda dei 21 gigahertz mentre con la tedesca Irt sono previsti studi di fattibilità per l’utilizzo delle nuove tecnologie visive a vantaggio delle persone che hanno difficoltà a comunicare. E i film in 3D li vedremo senza occhialini.
Una seconda nuova frontiera in tema di Tv del futuro, forse più prossima a essere raggiunta rispetto a quella del Super Hi-vison, è quella tridimensionale. Gli schermi 3D in quanto tali non sono certo una novità ma quella che si annuncia come una vera rivoluzione delle tecnologie visive è la possibilità di vedere contenuti video stereoscopici e nella loro più realistica configurazione spaziale, anche nel salotto di casa e senza l’ausilio degli speciali occhialini per la visione in formato delle immagini. Si tratta, e lo dicono i portavoce del consorzio di ricerca europeo 3DTV, di una prima tecnologia di basso livello che dà l’impressione della profondità. Entro il 2009 si potrà però godere delle prime vere emulazioni video 3D senza gadget accessori da indossare e con il 2016 si inizierà a parlare di televisione olografica. I produttori di televisori, dal canto loro, sono al lavoro per farsi trovare pronti nel momento in cui la domanda di soluzioni stereoscopiche per le immagini tridimensionali comincerà a decollare anche in ambito consumer. Philips Electronics, per esempio, ha presentato la scorsa settimana un prototipo di schermo capace di produrre per l’occhio umano, combinando diversi angoli delle stessa immagine, speciali effetti visivi che possono essere associati all’idea di tridimensionalità. La stessa casa olandese offre da tempo sul mercato monitor professionali stereoscopici http://www.youtube.com/watch?v=HF-PMN3aK8g) che sfruttano tecnologie WOWvx.per riprodurre esperienze visive 3D mentre anche Samsung ha tolto i veli di recente a un “concept” di Tv 3D che non richiede l’uso dei divertenti ma scomodi occhialini. È iniziata una nuova era dell’home entertainment?

NOSTRO COMMENTO: mentre in Giappone si parla di Televisione olografica (Fantascienza: Star Trek) con risoluzione 7680×4320 in Italia si lotta ancora con l’analogico ed con il digitale, grazie a Berlusconi. In Italia le trasmissioni in “Alta Definizione” (HD), sono ancora in fase sperimentale. L’unica emittente in “Alta definizione” è SKY con trasmissioni su alcuni canali e con televisori che supportano lo standard HDMI (Ris: 1920 x 1080). Per arrivare ad uno standard di HD in Italia credo che passerà almeno un decennio. (Cavaliere permettendo!) Esistono però le videocamere e le fotocamere in HD a prezzi, tutto sommato, contenuti. Non appena il Blu Ray (DVD) diventerà uno standard si potrà iniziare l’HD sui i PC. La conseguenza di questa innovazione tecnologica comporterà dei costi. Il povero utente medio che intende avvicinarsi all’Alta definizione ed attrezzare il proprio PC, dovrà necessariamente vendere (o meglio svendere!) o buttare via la propria ferraglia perché obsoleta. Ma questo è lo scotto che occorre pagare per disporre delle nuove tecnologie. In questo campo l’Italia rispetto al Giappone è indietro anni luce!



Categorie:Tecnologia

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